TOUR DI SIENA

ALCUNE VISITE DA FARE



TERZO DI SAN MARTINO E PIAZZA DEL CAMPO
Il Terzo di San Martino si è formato lungo la Francigena, la via che portava i pellegrini a Roma.
Il nome del borgo non è quindi casuale: San Martino era infatti il protettore dei pellegrini e dei viandanti.

TORRE DEL MANGIA
Il nome curioso della Torre (1325 - 1349) dipende all'enorme stipendio del campanaro Giovanni di Duccio detto Mangiaguadagni. Alla sua morte lo sostituirono con un automa di legno, poi di metallo e infine di travertino. I resti di quest'ultimo sono visibili nel Cortile del Podestà, all'interno di Palazzo Pubblico. Salendo oltre 400 gradini fino alla sommità della torre (87 metri) si gode uno spettacolare panorama della città.
Piazza il Campo, 1
Tel. 0577 292223 - 226 - 342
ORARI:
dal 01.03 al 15.10: 10,00 - 19,00
dal 16.10 al fine Febbraio: 10,00 - 16,00

MUSEO CIVICO
Simbolo dell'indipendenza e della ricchezza di Siena, è uno dei più importanti esempi di architettura gotica civile del mondo.
Il palazzo è uno scrigno di capolavori d'arte. Alcune delle sale più belle appartengono al Museo Civico e sono aperte al pubblico: la Sala del Mappamondo con la conquista del castello di Giuncarico ultima opera di Duccio di Buoninsegna (1315 - 1320) la Maestà (1315 - 1321) e il Guidoriccio (1328 - 1329) di Simone Martini. Ci sono la Cappella interna, la Sala del Concistoro e la Sala della Pace con le immagini del Buono e Cattivo governo affrescate da Ambrogio Lorenzetti (1338-39) dove è possibile vedere la città medioevale con le sue botteghe e i suoi artigiani. Al centro dell'Allegoria del Buon Governo, una donna vestita in bianco distesa su un'armatura è l'emblema universale della Pace scelto dall'Unesco.
Piazza il Campo, 1
Tel. 0577 292223 - 226 - 263
ORARI:
dal 16.03 al 31.10: 10,00 - 19,00
dal 1.11 al 15.03: 10,00 - 18,00

FONTE GAIA
Il nome ricorda la gioia dei senesi per l'arrivo dell'acqua al centro della città nel 1346, dopo quasi dieci anni di scavo per creare un "bottino" cioè un lunghissimo acquedotto sotterraneo voltato a botte. All'inizio del Quattrocento la Fonte trecentesca fu sostituita da quella di Jacopo della Quercia, i cui marmi originali sono ora nel Complesso Museale di Santa Maria della Scala. L'attuale Fonte Gaia è una copia di Tito Sarrocchi (1869) ed è spostata di dieci metri rispetto alla prima per centrarla sulla piazza.

BASILICA DEI SERVI
Iniziata nel XIII secolo dai Padri Serviti provenienti da Montesenario, la chiesa non era ancora finita quando nel 1533 venne consacrata. Il sagrato è un autentico belvedere sulla città medioevale. L'interno è ricchissimo di opere d'arte fra cui la Madonna col Bambino detta del "Bordone" dipinta nel 1261 da Coppo di Marcovaldo. E' una delle tavole più belle della metà del Duecento ma ha anche una storia curiosa.
Coppo di Marcovaldo partecipò alla battaglia di Montaperti con l'esercito fiorentino e fu preso prigioniero dai vincitori senesi.
Non aveva denaro per pagarsi il riscatto ma disse ai suoi carcerieri "lo so dipingere" e pur di tornare libero realizzò un autentico capolavoro.
Da via dei Servi passando da via San Girolamo rientriamo in via Pantaneto per svoltare subito a sinistra per via Cane e Gatto da cui si accede al vicolo degli Orefici, un angolo intatto della vecchia Siena.

TERZO DI CITTÀ

PINACOTECA NAZIONALE DI SIENA
In Via San Pietro troviamo la Pinacoteca Nazionale, che conserva al suo interno i capolavori dei maggiori artisti senesi: Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, i fratelli Lorenzetti, Domenico Beccafumi e molti altri.
Di particolare interesse le tavole a “fondo oro” con cui inizia la fortuna della grande pittura senese come il dossale del maestro di Tressa.
Palazzo Buonsignori Via San Pietro, 29
Tel. 0577 281161 - 286143
ORARI:
lunedì: 8,30 - 13,30;
dal martedì al sabato: 8,15 - 19,15;
domenica e festivi: 8,15 - 13,15

DUOMO
La facciata del Duomo, iniziata alla fine del Duecento da Giovanni Pisano, ci offre tutta la sua spettacolare bellezza grazie al recente restauro. A destra, nella piazza Jacopo della Quercia, i resti del "Duomo nuovo", che i Senesi cercarono di costruire prima che la peste del 1348 e il cedimento del suolo li costringessero ad abbandonare il progetto. Il facciatone del "Duomo nuovo", accessibile dal museo dell'Opera, salendo 130 scalini, offre un bellissimo panorama della città.
Il pavimento del Duomo è una "Bibbia per immagini" con 56 riquadri di marmo a intarsi e graffiti eseguiti fra il 1369 e il 1547 su disegno di grandi artisti come Matteo di Giovanni e Domenico Beccafumi. A sinistra la "Libreria Piccolomini" e all'interno delle navate le opere dei più grandi scultori italiani: Nicola Pisano, Donatello, Michelangelo e Bernini.
ORARI:
dal 1.03 al 15.03: 10,30 - 19,30
dal 16.03 al 30.09: 10,30 - 20,00
dal 1.10 al 2.11: 10,30 - 19,30
dal 3.11 al 28.02: 10,30 - 18,30

CRIPTA DEL DUOMO
La Cripta fu interrata per costruirci sopra l'ampliamento della Cattedrale. E' stata scoperta quasi per caso, pochi anni fa e contiene dipinti su muro della seconda metà del Duecento. I colori, rimasti sotto terra per seicento anni, sorprendono la loro intensità che è la stessa di quando furono dipinti
Nei locali denominati Ex-Fonderie del Duomo si conservano parte delle strutture della Cattedrale risalenti al XII, XIII e XIV secolo.
Scale di San Giovanni
Tel. 0577 283048
ORARI:
dal 1.03 al 15.03: 9,30 - 19,30
dal 16.03 al 30.09: 9,30 - 20,00
dal 1.10 al 2.11: 9,30 - 19,30
dal 3.11 al 28.02: 10,00 - 17,00
COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA
Era uno dei più antichi ospedali del mondo sorto lungo la Via Francigena per dare assistenza ai pellegrini che andavano a Roma.
La sua istituzione si deve ai canonici del Duomo anche se la leggenda parla del calzolaio Sorore morto nell'anno 898 d.C.
Il ciclo pittorico della Sala del Pellegrinaio racconta la vita dell'Ospedale che si occupava di fornire le cure mediche ma anche l'assistenza ai bambini abbandonati chiamati “gettatelli”.
Oggi è un Complesso Museale che ospita sms contemporanea (Centro Arte Contemporanea di Siena), il Museo d'arte per bambini, esposizioni permanenti, mostre e conferenze.
Nei seminterrati del Santa Maria della Scala troviamo l'Oratorio di Santa Caterina della Notte dove, secondo la tradizione, Santa Caterina si recava dopo aver assistito gli infermi per riposare su un giaciglio visibile da una finestrella sulla parete sinistra.
I sotterranei ospitano il Museo Archeologico in un labirinto di sale e cunicoli scavati nel tufo.
Piazza Duomo, 2
Tel. 0577 224811
ORARI:
tutti i giorni dalle ore 10,30 alle ore 18,30
la biglietteria chiude alle ore 18,00

BASILICA DI SAN DOMENICO
La costruzione del complesso comprende la chiesa e il convento, iniziata intorno al 1225 dopo la visita a Siena si san Domenico, fu conclusa dopo circa quaranta anni, anche se l'assetto attuale dell'edificio si deve ad un successivo ampiamento della metà del secolo successivo.
La basilica di San Domenico, si lega alla vicenda di Santa Caterina da Siena; al suo interno infatti nella cappella delle Volte la mistica senese avrebbe compiuto alcuni dei suoi più importanti miracoli, mentre in quella a destra della navata, fatta edificare nella seconda metà del quattrocento dalla famiglia Bensi e decorata da affreschi del Sodoma, sopra l'altare marmoreo di Giovanni di Stefano, è conservata la testa della Santa trasportata a Siena da Roma da Raimondo da Capua nel 1384.
Tra la varie opere d'arte la basilica conserva inoltre un affresco riconosciuto come il più antico ritratto di Caterina, dipinto intorno al 1375 dal pittore Andrea Vanni, suo fervente seguace, la celeberrima Maestà di Guido da Siena, l'Adorazione dei pastori di Francesco di Giorgio e la Natività della Vergine di Alessandro Casolani.

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